domenica, 05 settembre 2010

La lente sul fisco - L’Aggiornamento Professionale on-line
12 aprile 2010

Aspetti contabili e fiscali delle imposte differite

Focus N. 15 - pag.n.42

La fiscalità differita deriva dalla necessità di far gravare sull'esercizio di produzione dei redditi, il carico tributario ad esso correlato, in termini di imposte dirette, eliminando gli effetti temporanei generati dalla traslazione parziale o totale nel tempo, del carico tributario gravante sul reddito prodotto. Nel rispetto del principio di competenza previsto all'art. 2423 bis, nn. 3 e 4, Codice civile, gli effetti della fiscalità differita devono essere tenuti in evidenza sulla base del principio contabile n. 25. Le imposte costituiscono oneri dell'esercizio al pari di ogni altro e vanno, quindi, contabilizzate nel medesimo esercizio in cui sono rilevati i costi o i ricavi cui si riferiscono (indipendentemente dalla data di incasso/pagamento). La rilevazione delle imposte anticipate e differite consente:
- di riallineare l'utile derivante dal conto economico al reddito tassabile ai fini fiscali, mediante una "correzione" delle imposte correnti dell'esercizio;
- di prevenire una eventuale distribuzione di utili non realmente conseguiti in violazione dell' articolo 2433 comma 2, c.c.

Il Focus riporta alcuni collegamenti ipertestuali a nostre precedenti pubblicazioni
Autore: Antonella Gemelli
Categorie:Bilancio
  • Focus N. 15 (pag. n.42) (445 kB)
Aspetti contabili e fiscali delle imposte differite - Focus N. 15€ 12,00

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