30 luglio 2010
Partecipazioni in s.r.l. Clausole limitative della circolazione: aspetti civilistici
Focus N. 30 - pag.n. 20
Con la riforma del diritto societario, ormai entrata in vigore da diversi anni, hanno assunto particolare importanza le clausole statutarie che limitano la circolazione delle quote di partecipazione in società a responsabilità limitata. In particolare, rispetto al passato, in base all’art. 2469 c.c., è ora possibile addirittura prevedere delle limitazioni “assolute” alla circolazione delle predette quote, ovvero stabilire della clausole cd. di “gradimento” che possono ottenere l’obiettivo di limitare comunque la circolazione delle partecipazioni, soprattutto a favore di soggetti “estranei” alla compagine sociale. Tali clausole, tuttavia, se da un lato ottengono senza dubbio l’effetto descritto, dall’altro comportano una rilevante limitazione della libertà di ciascun socio che intenda trasferire la propria partecipazione a terzi, con la conseguenza che, come si vedrà in seguito, in alcuni casi si rende esercitabile il diritto di recesso da parte del socio. Obiettivo della presente trattazione è di descrivere la disciplina civilistica di dette clausole di limitazione del trasferimento, evidenziandone “pregi” e “difetti”, soprattutto in relazione all’esercizio del cennato diritto di recesso.
Autore: Sandro Cerato
Categorie:Diritto Societario
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