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30 marzo 2012

Nuova disciplina del riporto delle perdite fiscali nella trasparenza, nel consolidato fiscali e nelle società di comodo

Memory n. 136 del 30.03.2012 a cura di Alessandro Borghese

L’art. 23, co. 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 ha modificato il regime di riportabilità delle perdite Ires – riservato a società di capitali ed enti commerciali nazionali, nonché stabili organizzazioni di soggetti non residenti – contenuto nell’art. 84 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, abrogando il vincolo quinquennale al riporto delle perdite prodotte successivamente al primo triennio della costituzione, ed introducendo un limite quantitativo, pari all’80,00% del reddito imponibile dal quale scomputare le perdite riportabile. È stata, pertanto, confermata l’originaria facoltà di utilizzare illimitatamente le perdite conseguite nei primi tre esercizi dell’impresa, purchè effettivamente riferite ad una nuova attività produttiva, e non alla prosecuzione di un’altra, come per effetto di un’operazione straordinaria. In altri termini, ad eccezione del primo triennio di attività, il legislatore ha sostanzialmente garantito all’Erario – in assenza di ritenute e crediti tributari da scomputare, ai sensi dell’art. 79 del Tuir – materia imponibile per almeno il 20,00% del reddito prodotto in ogni periodo fiscale: le perdite eccedenti tale soglia sono comunque utilizzabili in un successivo periodo d’imposta, senza limiti di tempo. Rimane, invece, immutato l’originario principio di cui all’art. 84, co. 1, del Tuir, secondo cui le perdite possono essere utilizzate “in diminuzione del reddito complessivo in misura tale che l’importo corrispondente al reddito imponibile risulti compensato da eventuali crediti d’imposta, ritenute alla fonte a titolo di acconto, versamenti in acconto, e dalle eccedenze di cui all’articolo 80. La modifica dell’art. 84 del Tuir ha formato oggetto di alcune recenti precisazioni dell’Agenzia delle Entrate, prima con la C.M. 6 dicembre 2011, n. 53/E e, poi, nel corso del Telefisco del 25 gennaio 2012,. Nel presente lavoro, si analizzano i riflessi che la nuova disciplina del riporto delle perdite manifesta in presenza dell’opzione per la trasparenza e per il consolidato fiscale, nonché nell’ambito della disciplina delle società non operative.
Categorie:Ires
 

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