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12 settembre 2012

Deducibilità delle perdite su crediti: le ultime novità

Daily news N. 247 del 12.09.2012 a cura di Fabio Graziani

Deducibilità delle perdite su crediti: le ultime novità - Daily news N. 247 del 12.09.2012 a cura di Fabio Graziani€ 6,00

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L’art. 101, co. 5, del Tuir, recentemente sostituito dall’art. 33, co. 5, del D.L. n. 83/2012, stabilisce che le perdite su crediti costituiscono un componente negative rilevante, in sede di determinazione del reddito d’impresa, se risultano da elementi certi e precisi, salvi alcuni casi specifici, alcuni dei quali recentemente introdotti dal Decreto Crescita. Si tratta delle perdite su crediti di importo modesto e la cui scadenza sia decorsa da sei mesi, oppure per i quali è prescritto il diritto alla riscossione: la medesima deroga è riconosciuta, con riferimento alle imprese che adottano i principi contabili internazionali, nell’ipotesi di cancellazione dei crediti iscritti in bilancio a causa di eventi estintivi. Al di fuori di tali fattispecie, è comunque ammessa la deducibilità immediata, ovvero senza fornire ulteriori prove, se il debitore è assoggettato ad una procedura concorsuale, oppure ha concluso un accordo di ristrutturazione delle passività omologato. Nel caso di crediti commerciali di modesto importo, la deduzione della perdita di competenza del periodo d’imposta può, tuttavia, prescindere dalla ricerca di rigorose prove formali: la lieve entità della pretesa può, infatti, indurre l’impresa a non intraprendere azioni di recupero, obiettivamente antieconomiche, che comporterebbero il sostenimento di ulteriori oneri, come storicamente sostenuto dall’Agenzia delle Entrate (R.M. 6 agosto 1976, n. 9/124), e ribadito nella risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-00570 del 5 novembre 2008. Tale orientamento è stato recepito anche dal legislatore, che – con l’art. 33, co. 5, del Decreto Crescita, come anticipato – ha sostituito integralmente l’art. 101, co. 5, del Tuir: in particolare, è stato confermato il principio generale di rilevanza fiscale delle perdite risultanti da “elementi certi e precisi”, stabilendo altresì che questi ultimi sussistono, in ogni caso, “quando il credito sia di modesta entità e sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito”.
Categorie:Bilancio
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