Assistenza e informazioni

Tel. 035 43.762.62
Fax 035 62.222.26

Rubriche

 
 
15 giugno 2011

Studi di settore 2011: cause di esclusione e inapplicabilità e nuova esclusione dall'accertamento per le società cooperative a mutualità prevalente

Daily news N. 176 del 15.06.2011 a cura di Antonella Gemelli

Studi di settore 2011: cause di esclusione e inapplicabilità e nuova esclusione dall'accertamento per le società cooperative a mutualità prevalente - Daily news N. 176 del 15.06.2011 a cura di Antonella Gemelli€ 6,00

(prezzi IVA esclusa)

Per gli studi di settore, di cui all’art. 62-bis del decreto legge n. 331 del 30 agosto 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono state previste dal legislatore oltre a cause di inapplicabilità anche cause di esclusione. Le cause di esclusione così come quelle di inapplicabilità delineano le situazioni che possono determinare la non applicazione dello studio di settore: mentre le prime, stabilite dalla legge, implicano valutazioni generali valide per qualsiasi tipo di studio, le seconde, individuate dai decreti ministeriali di approvazione degli studi di settore, possono divergere da studio a studio e presentano pertanto un ambito di applicazione più limitato rilevando soltanto per alcune forme di impresa e per alcune tipologie di attività. La regola generale che obbliga un contribuente alla compilazione e alla presentazione degli studi di settore è rappresentata dall’esercizio, in modo prevalente, di un’attività in relazione alla quale sono approvati i relativi studi. Come riportato dalle stesse istruzioni relative agli studi di settore, per attività prevalente si intende l’attività dalla quale è derivato, nel corso del periodo d’imposta di riferimento, il maggior ammontare di ricavi, nel caso di attività esercitata in forma d’impresa, o di compensi, nel caso di attività esercitata professionalmente. Relativamente alle cause di esclusione, a seguito delle novità introdotte dalla Finanziaria 2007, la “revisione” della disciplina relativa agli studi di settore ha comportato la riclassificazione delle stesse e la necessità di compilare comunque, in alcuni casi, il modello studi di settore anche in presenza di una causa di esclusione. Come verrà analizzato nel presente intervento, in tutti i casi in cui il modello studi di settore non va compilato il contribuente deve allegare il nuovo modello INE.
Categorie:Studi di Settore
Studi di settore 2011: cause di esclusione e inapplicabilità e nuova esclusione dall'accertamento per le società cooperative a mutualità prevalente - Daily news N. 176 del 15.06.2011 a cura di Antonella Gemelli€ 6,00

(prezzi IVA esclusa)

 

ABC News

 
13-02-2016

Dichiarazioni di liquidazione delle imposte dovute idonee per il rimborso

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1132/2016, ha affrontato la tematica dei termini di rimborso per imposta sostitutiva e bollo.Nel caso di…
13-02-2016

Se la P.A. ha partita IVA, acquisti con split payment in dichiarazione annuale

Con l’approvazione del modello IVA 2016 (provvedimento Agenzia delle Entrate n. 7772 del 15 gennaio 2016), trovano collocazione nell’ambito della…
13-02-2016

La riforma del diritto fallimentare non convince del tutto

ROMA – Generale soddisfazione ma con qualche riserva, soprattutto in merito alle modifiche dell’ultima ora apportate dall’Ufficio legislativo del…
13-02-2016

Nuovo Codice deontologico più attento ai rapporti con gli enti di categoria

Nel nuovo Codice deontologico, in vigore dal prossimo 1° marzo, particolare attenzione è dedicata ai rapporti con gli enti istituzionali di…
13-02-2016

Esonero contributivo anche se non è assunto chi ha diritto di precedenza

Qualora il lavoratore titolare del diritto di precedenza previsto, nell’ambito della disciplina del rapporto di lavoro a termine, dall’art. 24 del…
13-02-2016

Contributi ordinari ai fondi per due terzi a carico del datore di lavoro

Il DLgs. 148/2015 attuativo del Jobs Act (L. 183/2014), per quanto concerne il riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di…
13-02-2016

Rilevazione dell’assegnazione del bene a valore netto contabile con criticità

È acceso il dibattito sugli effetti contabili dell’assegnazione dei beni ai soci prevista nell’ambito della legge di stabilità  2016. L’impostazione…
12-02-2016

Redditi da locazione dell’immobile in comunione legale sempre al 50%

I redditi derivanti da un contratto di locazione stipulato da un solo coniuge devono comunque essere imputati al 50% a ciascun coniuge se tra di essi…
12-02-2016

Non è un’“autodenuncia” per gli anni precedenti pagare il canone in bolletta

Con riferimento al canone RAI, la nuova presunzione di detenzione e utilizzo di apparecchi televisivi, legata all’utenza elettrica e introdotta dalla…
12-02-2016

Trasmissione dei rimborsi spese sanitarie secondo il principio di cassa

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più frequenti (FAQ) in relazione al nuovo obbligo di comunicazione dei…
12-02-2016

Novità su variazione IVA e procedure concorsuali con decorrenza dubbia

La circolare Assonime n. 5/2016 esamina le novità normative introdotte dall’art. 1, commi 126 e 127 della L. n. 208/2015, in materia di note di…
12-02-2016

Semplificazioni, Casero incontra il CNDCEC

Continua l’interlocuzione tra Governo e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili in materia di semplificazione e riduzione…

© A.L Servizi s.r.l. - Società a responsabilità limitata con Unico Socio.
Tutti i diritti riservati. All rights reserved.
Sede Legale Via San Pio V n. 27 - 10125 - Torino
C.F. P.IVA Iscrizione Registro Imprese di Torino: 10565750014
Capitale Sociale € 50.000,00 i.v.

Sede operativa e uffici Via Bergamo, 25 - 24135 Curno (BG) - Tel. 035 43.762.62 - Fax 035 62.222.26

Si prega di far pervenire eventuale corrispondenza presso la sede operativa

E-mail: lalentesulfisco@alservizi.it