3 marzo 2020

Il modello di organizzazione e controllo e la responsabilita' amministrativa degli enti: inquadramento normativo ed analisi dei reati presupposto, con specifico riferimento alle ultime novita' in materia di reati tributari introdotte dal Decreto Fiscale.

CFP: 3

Relatore: Avv. Giuseppe Carà

Diretta: 14.30 - 17.30

Non accreditato per Consulenti del Lavoro

Videoconferenza - Il modello di organizzazione e controllo e la responsabilità amministrativa degli enti: inquadramento normativo ed analisi dei reati presupposto, con specifico riferimento alle ultime novità in materia di reati tributari introdotte dal Decreto Fiscale.€ 80,00

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L’obiettivo del corso è quello di esaminare e approfondire la tematica della responsabilità amministrativa e penale degli enti per i reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi, offrendo una panoramica generale e esaustiva delle disposizioni normative di cui al decreto legislativo n. 231/2001, con specifico riferimento alle più recenti novità introdotte dal Decreto Fiscale, in materia di reati tributari.
Il D.Lgs. 231/01 ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico la responsabilità in sede penale degli enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi da persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione ed il controllo dello stesso ed infine da persone sottoposte dalla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati.
Il sistema sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 231/01 è particolarmente severo: infatti, oltre alle sanzioni pecuniarie, vi sono quelle di sospensione e di interdizione parziale o totale dalle attività di impresa che possono avere effetti permanenti per le società che ne siano oggetto
Tuttavia, a fronte di tale scenario, l’articolo 6 del decreto contempla l’esonero della società da responsabilità se questa dimostra, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati considerati, di aver adottato modelli organizzativi idonei a prevenire la realizzazione dei predetti reati.
Nel corso della lezione cercheremo di delineare la struttura normativa del decreto legislativo n. 231/2001, cercando di cogliere la ratio dell’intervento normativo e l’importanza connessa alla corretta definizione e implementazione dei modelli di organizzazione e controllo, esaminando anche il catalogo dei reati presupposto, anche e soprattutto alla luce delle più recenti novità introdotte dal Decreto Fiscale, con specifico riferimento ai reati tributari.
Dedicheremo spazio e tempo alla struttura del modello di organizzazione e controllo ed ai principi generali inerenti la corretta progettazione e definizione dello stesso, anche alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali di merito e di legittimità.

Argomenti:
1. Introduzione al decreto legislativo n. 231/2001: la responsabilità amministrativa degli enti.
2. Evoluzione normativa.
3. Ratio e obiettivi della normativa vigente.
4. Perché adottare un modello di organizzazione e controllo? Vantaggi e opportunità.
5. La struttura del decreto legislativo n. 231/2001
6. La progettazione e la struttura di un modello di organizzazione e controllo.
7. Le linee guida delle associazione rappresentative degli enti per l’adozione dei modelli di organizzazione controllo.
8. I reati presupposto.

Gli incontri si possono seguire in diretta il giorno fissato, inoltre, sono visionabili in differita dal giorno successivo della diretta, per 6 mesi.
E’ possibile conseguire crediti formativi sia seguendo la diretta, sia seguendo la differita; tuttavia, i crediti formativi, verranno rilasciati solo a seguito dell’effettiva visione della videoconferenza e della compilazione del test finale di 15 domande.
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