13 marzo 2018

Lavoro intermittente limitato per le imprese alimentari artigiane

Memory n. 75 del 13.03.2018 a cura di Alessandro Borghese e Mauro Muraca

Il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno. L’art. 13 del d.lgs. n. 81/2015 demanda al contratto collettivo l’individuazione delle esigenze organizzative e produttive con riferimento alle quali possono svolgersi prestazioni di lavoro intermittente. In assenza della contrattazione collettiva, occorre fare riferimento al DM 23 ottobre 2004, in virtù del quale "è ammessa la stipulazione di contratti di lavoro intermittente con riferimento alle tipologie di attività indicate nella tabella allegata al Regio decreto 6 dicembre 1923 n. 2657". Con l'interpello 30.1.2018 n. 1, il Ministero del Lavoro ha chiarito che le imprese alimentari artigiane che effettuano ristorazione senza somministrazione (come pizzerie al taglio, rosticcerie, ecc.), non operanti nel settore dei pubblici esercizi, non possono stipulare contratti di lavoro intermittente ai sensi del punto 5 della tabella allegata al RD 2657/23. Si ricorda che la citata tabella - che declina le ipotesi in cui risulta ammissibile la stipula di contratti di lavoro intermittente in assenza dei requisiti ex art. 13 del DLgs. 81/2015 - indica, al punto 5, le prestazioni dei camerieri e del personale di servizio e di cucina negli alberghi, trattorie, esercizi pubblici in genere, carrozze-letto, carrozze ristoranti e piroscafi. Secondo il Ministero, dal tenore letterale della disposizione in esame non risulta possibile estendere la nozione di "esercizi pubblici in genere" anche alle imprese artigiane alimentari non operanti nel settore dei pubblici esercizi. Pertanto, si ritiene che le imprese alimentari artigiane possano stipulare contratti di lavoro intermittente ai sensi del punto 5 della tabella allegata al RD 2657/23 solo se operano nel settore dei "pubblici esercizi in genere".
Categorie:Lavoro
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