11 ottobre 2018

Nuovi termini per il diritto alla detrazione IVA: compatibili con il diritto comunitario

Memory n. 278 del 11.10.2018 a cura di Omar Rigamonti

L’art. 2, co. 1, del DL 24.4.2017 n. 50, conv. dalla L. 21.6.2017 n. 96, ha apportato significative modifiche al termine per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA e a quello per la registrazione delle fatture di acquisto. In particolare, è stato previsto che: i) il diritto alla detrazione dell’imposta deve essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al medesimo anno in cui il diritto è sorto (art. 19, co. 1, del DPR 633/72); ii) l’annotazione dei documenti di acquisto sull’apposito registro deve avvenire prima della liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura, con riferimento al medesimo anno (art. 25, co. 1, del DPR 633/72). Con la circolare del 17.1.2018, n. 1/E, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato la portata delle suddette modifiche precisando che l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta è subordinato comunque alla sussistenza di due requisiti: i) la cessione dei beni o la prestazione dei servizi ha avuto luogo (c.d. presupposto sostanziale); ii) il cessionario o committente, soggetto passivo IVA, è in possesso della fattura o del documento che possa considerarsi equivalente secondo i criteri fissati dallo Stato membro interessato (c.d. presupposto formale). Con la nota congiunta pubblicata in data 20.9.2018, ANC e Confimi Industria hanno reso nota la risposta fornita dalla Commissione UE in merito alla compatibilità della normativa nazionale in tema di detrazione IVA con la normativa comunitaria. Le due associazioni avevano sostenuto che l'art. 2 del DL 50/2017, riducendo di un anno il termine ultimo per l'esercizio della detrazione, violasse i principi di effettività, proporzionalità e neutralità dell'imposta. Tuttavia, grazie all'interpretazione delle norme fornita dall'Agenzia delle Entrate nella circ. 1/2018, che ha ridefinito i criteri per l'individuazione del dies a quo di decorrenza del termine per l'esercizio della detrazione, le criticità rilevate, soprattutto con riferimento alle fatture emesse a fine anno, sono state in gran parte superate. La Commissione UE ha confermato che l'interpretazione fornita con la circ. 1/2018 è conforme ai principi della giurisprudenza comunitaria e che le modalità così definite per l'esercizio della detrazione IVA non rendono eccessivamente oneroso l'esercizio del diritto. Con la nota in commento, però, ANC e Confimi chiedono alla Commissione di pronunciarsi anche in merito alla compatibilità con la norma comunitaria del DPR 100/98 e, in particolare, riguardo al termine entro il quale deve verificarsi il requisito del possesso della fattura ai fini della detraibilità dell'imposta nell'ambito delle liquidazioni periodiche.
Categorie:Iva
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