14 maggio 2026
LA FISCALITA' 2026 DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE DOPO LA CIRCOLARE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE N. 1/E/2026
CFP: 2
Relatore: Dott. Francesco Napolitano e Dott.ssa Stefania Branca
Diretta: 14.30 - 16.30
Non accreditato per Consulenti del Lavoro
Videoconferenza - LA FISCALITA' 2026 DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE DOPO LA CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE N. 1/E/2026
€ 80,00
+ IVA
/annoCon la pubblicazione della Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti ufficiali sulla fiscalità degli enti del Terzo settore. Si tratta di un documento di prassi attesissimo, soprattutto alla luce della distanza di tempo intercorsa dalla data di emanazione del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) e il “via libera” alla compatibilità delle norme fiscali rispetto a quelle di carattere comunitario attraverso la comfort letter del marzo 2025, tempo durante il quale gli enti non profit hanno dovuto maturare la decisione di entrare o meno nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
Obiettivo principale del webinar è quello di illustrare gli aspetti riguardanti la non commercialità o meno delle attività di interesse generale e, per l’effetto, dello stesso ente del Terzo settore. In conseguenza di tale ultima qualificazione, e in un’ottica operativa, verrà quindi trattato l’aspetto dei regimi tributari applicabili dagli ETS, sia ai fini delle imposte dirette che dell’IVA, definita la “grande assente” nel Terzo settore (con l’unica eccezione per il regime forfetario per le ODV e APS), per la quale la Circolare dedica comunque un apposito paragrafo delineandone i contenuti applicativi.
Uno specifico focus sarà dedicato alle ODV e APS, che rappresentano le due categorie di ETS maggiormente rappresentate nel RUNTS e destinatarie del regime fiscale agevolato di maggior favore. Altro spazio sarà dedicato ad illustrare la tipologia di ETS Impresa sociale, ente commerciale ex lege, che conserva, peraltro, l’assenza dello scopo di lucro, esaminandone anche alcuni peculiari aspetti IVA.
Infine, verranno analizzate dal punto di vista fiscale sia l’attività di raccolta fondi organizzate dagli ETS, esaminando i casi in cui possono assumere rilevanza fiscale, sia gli aspetti tributari dei contributi ricevuti dagli enti pubblici.
Argomenti:
• Il test di non commercialità ai fini IRES delle attività di interesse generale svolte dagli ETS.
• La “flessibilità” di scostamento tra ricavi e costi nello svolgimento delle attività di interesse generale degli ETS: relative esemplificazioni.
• La fiscalità delle attività diverse e delle raccolte fondi.
• Il trattamento fiscale dei contributi e degli apporti erogati da Pubbliche amministrazioni in favore degli ETS.
• Il quadro IVA per gli ETS dal 1^ gennaio 2026.
• Il test di non commercialità dell’ETS nel suo complesso ai fini della qualificazione fiscale dell’ente.
• La disciplina e le conseguenze del mutamento di qualifica fiscale dell’ETS.
• Il regime fiscale forfetario ex art. 80 del CTS: relative esemplificazioni.
• Il regime fiscale forfetario ex art. 86 del CTS per le APS e le ODV: relative esemplificazioni.
• La fiscalità dell’impresa sociale.
L'evento consente di maturare n. 2 CFP in relazione al tempo di connessione alla piattaforma, rilevato automaticamente all’ingresso e all’uscita dall'aula.
Le videoconferenze si possono seguire in diretta il giorno fissato, inoltre, sono visionabili in differita dal giorno successivo della diretta per 6 mesi con conseguimento dei crediti formativi.
Obiettivo principale del webinar è quello di illustrare gli aspetti riguardanti la non commercialità o meno delle attività di interesse generale e, per l’effetto, dello stesso ente del Terzo settore. In conseguenza di tale ultima qualificazione, e in un’ottica operativa, verrà quindi trattato l’aspetto dei regimi tributari applicabili dagli ETS, sia ai fini delle imposte dirette che dell’IVA, definita la “grande assente” nel Terzo settore (con l’unica eccezione per il regime forfetario per le ODV e APS), per la quale la Circolare dedica comunque un apposito paragrafo delineandone i contenuti applicativi.
Uno specifico focus sarà dedicato alle ODV e APS, che rappresentano le due categorie di ETS maggiormente rappresentate nel RUNTS e destinatarie del regime fiscale agevolato di maggior favore. Altro spazio sarà dedicato ad illustrare la tipologia di ETS Impresa sociale, ente commerciale ex lege, che conserva, peraltro, l’assenza dello scopo di lucro, esaminandone anche alcuni peculiari aspetti IVA.
Infine, verranno analizzate dal punto di vista fiscale sia l’attività di raccolta fondi organizzate dagli ETS, esaminando i casi in cui possono assumere rilevanza fiscale, sia gli aspetti tributari dei contributi ricevuti dagli enti pubblici.
Argomenti:
• Il test di non commercialità ai fini IRES delle attività di interesse generale svolte dagli ETS.
• La “flessibilità” di scostamento tra ricavi e costi nello svolgimento delle attività di interesse generale degli ETS: relative esemplificazioni.
• La fiscalità delle attività diverse e delle raccolte fondi.
• Il trattamento fiscale dei contributi e degli apporti erogati da Pubbliche amministrazioni in favore degli ETS.
• Il quadro IVA per gli ETS dal 1^ gennaio 2026.
• Il test di non commercialità dell’ETS nel suo complesso ai fini della qualificazione fiscale dell’ente.
• La disciplina e le conseguenze del mutamento di qualifica fiscale dell’ETS.
• Il regime fiscale forfetario ex art. 80 del CTS: relative esemplificazioni.
• Il regime fiscale forfetario ex art. 86 del CTS per le APS e le ODV: relative esemplificazioni.
• La fiscalità dell’impresa sociale.
L'evento consente di maturare n. 2 CFP in relazione al tempo di connessione alla piattaforma, rilevato automaticamente all’ingresso e all’uscita dall'aula.
Le videoconferenze si possono seguire in diretta il giorno fissato, inoltre, sono visionabili in differita dal giorno successivo della diretta per 6 mesi con conseguimento dei crediti formativi.
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