2 aprile 2013
Iva per cassa: le precisazioni di Assonime
Memory n. 160 del 02.04.2013 a cura di Mauro Muraca
Il nuovo regime dell’IVA per cassa, in base alle disposizioni attuative contenute nel D.M. 11 ottobre 2012 è entrato in vigore a decorrere dal 1° dicembre 2012. Facendo seguito alla circolare n. 27 del 2012, che analizzava la disciplina dell’IVA per cassa (sistema che si caratterizza per il differimento dell’esigibilità dell’imposta al momento dell’incasso del corrispettivo), Assonime con la circolare n. 6 del 18 febbraio 2013, ritorna sulla disciplina in esame analizzando, nello specifico: i) le disposizioni di applicazione del nuovo regime; ii) le modalità di esercizio dell’opzione per aderirvi; iii) sui primi chiarimenti forniti in materia dall’Agenzia delle Entrate. L'Associazione, in particolare, osserva che: i) per verificare la soglia di 2 milioni di euro si deve tenere conto, dall'1.1.2013, anche delle operazioni extraterritoriali per le quali è diventata obbligatoria l'emissione della fattura; ii) per individuare le operazioni escluse dal regime perché poste in essere nei confronti di clienti che non agiscono nell'esercizio d'impresa o di arte o professione, può essere utile l'obbligo di indicare in fattura, a seconda dei casi, la partita IVA o il codice fiscale del cliente; iii) in caso di cessazione dell'attività, nell'ultima dichiarazione IVA relativa all'anno di cessazione, occorre tenere conto anche dell'imposta relativa alle operazioni per le quali non si sia ancora verificata l'esigibilità dell'imposta.
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