25 gennaio 2011

Nuovi adempimenti: per i contribuenti minimi è “slalom”

Memory n. 32 del 25.01.2011 a cura di Antonella Gemelli

Come abbiamo già avuto modo di commentare in nostri precedenti interventi, nella pratica professionale la gestione dei contribuenti “minimi”, di cui all’art. 1, co. 96 e seguenti, della Legge n. 244/2007 è oramai diventata una questione di ordinaria amministrazione, sia pur tenendo conto delle numerose peculiarità che hanno tali soggetti rispetto a quelli “ordinari”. Tale affermazione, nel corso del 2010 ha rischiato, però, di essere sconfessata tenendo in considerazione i diversi chiarimenti che sono intervenuti per tali soggetti in relazione, in particolare, a due adempimenti: gli elenchi Intrastat (D.M. 22.2.2010) e la comunicazione delle operazioni intercorse con soggetti “black list” (art. 1, D.L. 40/2010, e D.M. 30.3.2010). Per quanto riguarda il primo aspetto, ossia l’obbligo di compilazione e presentazione degli elenchi Intrastat, la C.M. 21.6.2010, n. 36/E, ha stabilito che l'adempimento per i suddetti soggetti sussiste “a metà”, nel senso che: per quanto riguarda gli acquisti di beni e di servizi (da soggetti passivi stabiliti in altri Stati Ue), il contribuente “minimo”, quale soggetto che “subisce” l’operazione, deve procedere all’integrazione della fattura di acquisto, al relativo versamento dell’imposta (in tal caso, infatti, il “reverse charge” non è neutro, in quanto non sussiste il diritto alla detrazione) ed alla compilazione e presentazione degli elenchi, al pari di qualsiasi altro contribuente; per quanto riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese, invece, il contribuente minimo, quale soggetto “attivo” dell’operazione, applica il proprio regime tipico, di cui all’art. 1, co. 100, della Legge n. 244/2007, con la conseguenza che lo stesso non realizza né cessioni intracomunitarie non imponibili di beni (art. 41 del DL 331/93), né servizi fuori campo Iva (art. 7-ter del DPR 633//2), bensì indica nella fattura emessa la tradizionale dicitura che più o meno, recita “operazione soggetta al regime dei minimi, di cui all’art. 1, co. 100, della Legge n. 244/2007”.
In tale contesto a riguardo della necessità di richiedere l’'autorizzazione alle operazioni intracomunitarie ( articolo 27, D.L 78/2010) e, quindi, l’iscrizione nell’archivio dei soggetti autorizzati ad effettuarle, sembra potersi affermare che i contribuenti minimi devono munirsi dell'autorizzazione solamente per gli acquisti di beni o di servizi in altri paesi membri; l'autorizzazione sembra non servire, invece, per le vendite, che costituiscono operazioni interne.
Per quanto riguarda le comunicazioni Black List la situazione è senz’altro più semplice, in quanto la C.M. n. 53/E/2010, ha stabilito che i contribuenti minimi e, si aggiunge, anche coloro che si avvalgono del regime delle “nuove iniziative produttive”, non devono presentare alcuna comunicazione, in quanto gli stessi sono esonerati dall’obbligo di registrazione ai fini Iva ed alla tenuta dei relativi registri.
Categorie:Minimi  –  Modelli fiscali e dichiarativi
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