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25 maggio 2011

CNDCEC: linee guida per il business plan – la presentazione del progetto d’impresa

In data 23.05.2011 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato sul sito istituzionale www.cndcec.it le linee guida sulla redazione del business plan, approvate in data 05.05.2011; si strutturano in 8 documenti che si prefiggono l’obiettivo di definire le modalità di elaborazione, di redazione e rappresentazione del Business Plan, indicandone le modalità. I documenti di cui sono composte sono i seguenti:
• documento 1: presentazione del progetto d’impresa;
• documento 2: principi generali di redazione del business plan;
• documento 3: descrizione dell’azienda e della sua storia;
• documento 4: analisi dei mercati di riferimento dell’iniziativa, formulazione del relativo piano di marketing e di vendita e posizionamento competitivo;
• documento 5: formulazione del piano di investimenti previsti e dei relativi costi;
• documento 6: elementi per la redazione del bilancio di previsione;
• documento 7: valutazione complessiva del progetto d’impresa;
• documento 8: criticità nell’elaborazione de business plan.
Le linee guida, infine, riportano alcune esemplificazioni descrittive che perseguono l’obiettivo di fornire all’utilizzatore un supporto concreto alla redazione del piano industriale.

Con la presente trattazione approfondiamo la tematiche esaminata nel primo documento dal CNDCEC, relativamente alla presentazione del progetto d‘impresa. Lo scopo di tale documento è quello di illustrare il principio secondo cui la redazione del Business Plan non può prescindere dall’enunciazione sintetica della natura, degli obiettivi e delle caratteristiche essenziali del progetto d’impresa cui si riferisce. Tale indicazione, secondo il Consiglio Nazionale, consente l’esplicitazione di quegli elementi di giudizio di rilievo riguardanti:
• l’iniziativa oggetto di pianificazione;
• la tipologia e destinazione del documento formulato in relazione al suddetto progetto;
• i soggetti coinvolti a vario titolo nell’iniziativa ipotizzata e nel conseguente documento di pianificazione e valutazione.
Questa enunciazione è preliminare al processo operativo di business planning, nel senso che precede le fasi di analisi dell’iniziativa ipotizzata e di successiva redazione del documento previsionale. Quindi, tale descrizione si pone nella parte iniziale tanto del complessivo procedimento di concezione e redazione del piano di fattibilità aziendale, quanto del procedimento di consultazione e valutazione del suddetto documento da parte di uno qualsiasi dei suoi possibili destinatari. Infatti, l’essenziale descrizione del progetto e del relativo piano:
• da un lato, deve consentire al redattore l’acquisizione di una visione iniziale, globale e complessiva del progetto cui il Business Plan si riferisce, agevolando l’elaborazione di considerazioni di natura più analitica, specifica e circostanziata;
• dall’altro, deve porre il lettore nella condizione di percepire immediatamente le finalità del Business Plan, agevolando la lettura successiva e consentendo anche una selezione dei vari paragrafi ai quali può essere interessato, attesi gli scopi che il documento di programmazione si prefigge di raggiungere.

La presentazione del progetto, evidenzia il CNDCEC, sostanzialmente viene effettuata con un documento estremamente sintetico che deve dichiarare ed illustrare sommariamente le caratteristiche salienti, gli obiettivi e le finalità del progetto e del relativo Business Plan. La forma del documento è assolutamente libera, tuttavia, è opportuno che nel documento siano chiaramente evidenziati, ad esempio nella forma di brevi paragrafi, i punti essenziali dell’esposizione ed i suoi contenuti. La presentazione, secondo il CNDCEC, dovrebbe contenere almeno i seguenti elementi:
• enunciazione sintetica del progetto d’impresa;
• indicazione del soggetto proponente ed attuatore del progetto, distinguendo se trattasi di: azienda già esistente, promotore/i di nuova iniziativa economica;
• indicazione della finalità del Business Plan rappresentativo del suddetto progetto di investimento;
• indicazione del destinatario del Business Plan, distinguendo se trattasi di destinatario: interno all’organizzazione aziendale cui fa capo il progetto di investimento, esterno all’organizzazione aziendale a cui fa capo il progetto di investimento;
• indicazione dell’articolazione, della struttura o dell'indice del complessivo documento del Business Plan;
• indicazione dettagliata delle principali assumptions adottate con evidenza delle probabilità di accadimento stimate;
• evidenza del rendimento e del rischio complessivo del progetto;
• indicazione del o dei redattori del Business Plan e della loro qualificazione professionale;
• dichiarazione di conformità alle Linee Guida di redazione del Business Plan emanate del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in caso di applicazione effettiva degli stessi;
• esplicitazione dei riferimenti temporali, con separata indicazione della data di stesura del Business Plan da parte del o dei redattori e della data di comunicazione dello stesso documento allo specifico destinatario o di sua diffusione ad un pubblico indeterminato.
Autore: Redazione La Lente sul Fisco
 

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