29 gennaio 2024

Il nuovo Statuto del contribuente: le novità introdotte dal D.Lgs n.219 del 30 dicembre 2023

Focus n. 04 del 29.01.2024 a cura di Gualtiero Santerini - pag. 17

Il nuovo Statuto del contribuente: le novità introdotte dal D.Lgs n.219 del 30 dicembre 2023 - Focus n. 04 del 29.01.2024 a cura di Gualtiero Santerini - pag. 17€ 10,00

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In attuazione della legge delega di riforma fiscale n. 111/2023, il governo ha emanato il Decreto Legislativo n. 219/2023 - in vigore dal 18 gennaio 2024 – il quale ha modificato integralmente la Legge 212/2000 (Statuto del contribuente) apportando significative modifiche. In particolare, con il nuovo l’articolo 1 si è rafforzata la funzione dello Statuto dei diritti del contribuente quale legge generale tributaria, sostituendo il riferimento all’attuazione dei soli principi artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione con quello ai principi costituzionali, dell’Unione Europea, della CEDU. Il nuovo comma 4-bis dell’art. 2, prevede adesso che “le norme tributarie impositive che recano la disciplina del presupposto tributario e dei soggetti passivi si applicano esclusivamente ai casi e ai tempi in esse considerati”. Principio cardine della riforma è il nuovo articolo 6-bis il quale disciplina l’estensione “generale” del principio del contraddittorio, in base al quale “tutti gli atti autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria sono preceduti, a pena di annullabilità, da un contraddittorio informato ed effettivo ai sensi del presente articolo”. Importanti modifiche riguardano poi l’articolo 7 che riscrive la disciplina delle motivazioni dei provvedimenti amministrativi. I nuovi articoli 7-bis e 7-ter, disciplinano, invece, rispettivamente le ipotesi di annullabilità e nullità degli atti dell’amministrazione finanziaria. Ed ancora, il nuovo articolo 7-sexies - in materia dei vizi delle notificazioni - specifica che è inesistente la notificazione degli atti impositivi o della riscossione “priva dei suoi elementi essenziali ovvero effettuata nei confronti di soggetti giuridicamente inesistenti, totalmente privi di collegamento con il destinatario o estinti”. L’articolo 9-bis sancisce - nel procedimento tributario - il principio del “ne bis in idem”, stabilendo che l’Amministrazione finanziaria eserciti l’azione accertativa relativamente a ciascun tributo una sola volta per ogni periodo d’imposta. Novità assoluta è “finalmente” la previsione dell’autotutela obbligatoria, cui è dedicato il nuovo art. 10-quater e autotutela facoltativa, disciplinata nel successivo art. 10-quinquies. Infine, importante revisione riguarda l’istituto dell’interpello seguita dall’istituzione del Garante nazionale del contribuente.
Categorie:Riforma Fiscale
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